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Il nuovo esame di stato: considerazioni della Dirigente  

Posted by Admin on lunedì 25 giugno 2018 - 22:44:43


nuovo esame di stato

Anche quest’anno abbiamo superato un importante traguardo, la prima tappa “esterna” della valutazione dello studente, il primo momento di verifica chiamato “esame”. L’esame si chiama così proprio perché rappresenta una tappa verso un futuro diverso, e come tale va affrontata, con un po’ di batticuore (non troppo), con senso di responsabilità, ma anche con un po’ di voglia di mettersi alla prova.
L’esame di stato non si prepara di corsa gli ultimi giorni, si prepara in tutti i tre anni di scuola secondaria di primo grado; prima di tutto perché nei tre anni cresciamo come persone e come studenti, e poi anche perché la valutazione del percorso concorre oggi in modo molto più significativo al voto finale, tramite il 50% dato al voto di ammissione, con il comportamento, con la media dei voti riportati, con le “competenze” dimostrate.
I voti sui quali infatti si calcola la media finale sono oggi soltanto due: ammissione ed esame. Viene dato un peso molto maggiore, rispetto agli anni precedenti, al percorso triennale di ogni studente, senza la criticità derivante dal voto Invalsi. Niente più grosse sorprese, quindi, ma piuttosto la conferma, più o meno fedele , di quanto realizzato nella Scuola Secondaria di I grado, con un’attenzione maggiore all’ultimo anno di frequenza e con la possibilità di valorizzare alcuni elementi qualitativi (Compiti di realtà, comportamento). L’esame consiste sempre in prove diversificate, ma anch’esse un poco modificate: prova di italiano, prova di matematica e scienze, prova di Lingua, e infine colloquio pluridisciplinare, con un unico voto finale. Ora è più difficile, ma non impossibile, che il voto di ammissione risulti più alto o più basso di quello in uscita: c’è comunque un esame di mezzo!
Se dovesse accadere, fa parte del gioco; l’ammissione cerca di dare “una spinta in più” a chi si è sempre impegnato nei tre anni, a chi è stato presente a scuola, senza troppi ritardi e uscite anticipate, a chi ha tenuto un comportamento corretto, ha fatto i compiti, ha collaborato. La valutazione cerca di essere il più possibile giusta e oggettiva, ma ancora non è stato possibile trovare delle formule infallibili.
E poi c’è l’esame, e trattandosi appunto di ESAME, può riservarci sorprese, a volte belle a volte meno belle, ma che comunque ci insegnano ad affrontare la vita futura.
Non è tanto importante il voto finale, quanto l’aver fatto il possibile, l’essersi comportati in modo sereno e responsabile, il saper infine accettare difficoltà e valutazioni a volte anche non del tutto condivise.
La vita non sarà tutta rose e fiori, non sempre ci saranno mamma e papà a farci da salvagente, ma è bello provare quanto sia gratificante imparare ad essere autonomi, esercitare l’autocritica piuttosto che il confronto con gli altri, e sapere che alla fine, con un pizzico di ironia e con l’amicizia dei compagni, si possono sdrammatizzare anche le situazioni più impegnative!
I miei complimenti a tutti gli studenti delle classi terze che sono stati impegnati in questi giorni, hanno dato prova, ognuno con le sue capacità, di impegno, educazione, responsabilità. Questo è ciò che alla fine conta!
Grazie ai genitori che ci hanno supportato in questo impegnativo percorso,
Un grazie anche anche a tutti i docenti perché, per la prima volta, ho potuto esaminare i miei stessi allievi e posso affermare, vi assicuro non per vanagloria, che sono orgogliosa del lavoro svolto in questi anni di formazione.
Buone vacanze a tutti
La vostra Dirigente







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