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Anno II - n.3 - giugno 2005
 
Punizioni ed ingiustizia oggi...

GIULIA GUASTELLA - acquerelliUn giorno, nell’ora di matematica, molti alunni hanno preso una punizione dall’insegnante perché non avevano svolto i compiti.
I protagonisti di questa punizione/ingiustizia sono i ragazzi che stanno scrivendo l’articolo.
Quella mattina, un nostro compagno era passato a controllare se tutti avevamo fatto gli esercizi.
Per una semplice dimenticanza, molti di noi non avevano fatto quelli di aritmetica.
La prof. si è arrabbiata e ha messo una nota sul diario ai “deboli di memoria”.
Alcuni di loro, disperati, dicevano che sarebbero “morti”, perché non avevano mai preso una nota sul diario e perché i genitori non gliela avrebbero firmata. Io non mi davo pace, per la paura di quello che mi avrebbero detto a casa; e come me si sentivano anche i miei amici. Poi, per fortuna, è andato tutto bene: ho spiegato la situazione ai miei genitori che hanno firmato la nota.
Secondo noi averla presa è stata un’ingiustizia, per due motivi:
1) molti di noi non erano presenti quando questo compito era stato assegnato
2) per alcuni era la prima volta che non avevano fatto il compito, mentre quelli, che non lo facevano mai, l’avevano sempre scampata.
Speriamo che un’ingiustizia simile non capiti più.

Matteo Milani, Jacub Kocot Scuola Media Fabro Scalo, Classe II B

... e com'era una volta

diritti e doveriAnche a me è capitato di "scordarmi" di fare il compito di matematica. Tanti anni fa... era il 1956. E la nota del prof. sul mio diario mi ha fatto prendere a casa un sacco di scapaccioni e al prof. un bel "bravo" dai miei genitori!

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